Etica e deontologica | IPASVI Carbonia Iglesias
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Etica e deontologica

L’etica è Il sistema di valori standard dell’infermiere nell’interpretazione e nell’analisi di ciascuna situazione clinica

In questa sezione intendiamo condividere quanto abbia attinenza con l’etica, termine che deriva dal greco “êthos”, “uso, costume”,esempio positivo di onestà, progresso ed ordine sociale.

È a partire da qui che etica assume il significato di ciò che deve essere fatto, perché buono in sé, a prescindere dal tornaconto personale o sociale che se ne potrebbe ricavare.

Nell’ambito infermieristico, etica è tutto ciò che è indiscutibilmente degno e proprio dell’uomo e tutto ciò che si oppone a quanto non accostabile alla dignità della persona in quanto tale.

L’Infermiere è il professionista sanitario che è costantemente presente al fianco dell’assistito e nel suo agire professionale è guidato dal Codice Deontologico  che ne delinea condotta e responsabilità.

 

L’Infermiere, dunque, agisce secondo i principi di:

  • beneficenza e non maleficenza: l’infermiere, da un lato, si adopera per garantire la promozione degli interessi dell’utente, dei vantaggi e dei risultati migliori possibili per l’assistito (beneficenza) e, dall’altro, per prevenire, rimuovere ed educare ad evitare le situazioni pericolose per sé e per gli altri (non maleficenza);
  • autonomia: l’infermiere crea i presupposti affinché l’assistito (o il tutore, in caso di minori, disabili psichici o soggetti incapaci di intendere e di volere) possa prendere le sue decisioni sanitarie in maniera autonoma nel rispetto delle diversità culturali e di pensiero;
  • giustizia: l’infermiere tratta ogni singolo assistito nel rispetto della propria dignità e organizza la distribuzione di tempo e risorse disponibili in base ai bisogni di ciascun utente secondo il concetto di equità(fornire a ciascuno ciò di cui ha bisogno per raggiungere un determinato obiettivo), piuttosto che di uguaglianza (fornire a tutti, indistintamente, le stesse prestazioni).
  • A questi tre principi basilari se ne aggiungono altri tre, ad essi strettamente connessi:
  • veridicità: l’infermiere dice il vero all’assistito, poiché se così non fosse non sarebbe garantito il diritto all’autodeterminazione del paziente. Acquisisce specifiche tecniche di comunicazione attraverso le quali risponde e aiuta assistito e famiglia a comprendere la situazione clinica in oggetto;
  • fedeltà: l’infermiere garantisce fedeltà ai propri impegni professionali che si riassumono nell’offrire un’assistenza competente ai pazienti, indipendentemente dalla loro età, religione, etnia, sesso o dai valori personali dell’infermiere stesso;
  • riservatezza: l’infermiere, per proprio principio professionale e per obbligo di legge, tutela la riservatezza di tutti i dati che riguardano il paziente nei confronti di chi non appartiene all’équipe sanitaria che si occupa dell’assistenza alla persona. Il principio di riservatezza si applica anche nei confronti dei familiari dell’utente, fatto salvo il caso in cui il paziente stesso abbia dato il proprio consenso al rilascio di informazioni.

 

Queste le fondamenta etiche sulle quali si basa l’assistenza infermieristica, ma tutti sappiamo bene quanto la pratica quotidiana sia costellata di imprevisti e di veri e propri dilemmi etici anche in base ai valori personali di ogni infermiere, ciascuno dei quali meriterebbe una discussione e un approfondimento a sé.

Integreremo gli spazi di approfondimento, i documenti e ci contributi trattando anche di bio etica e di deontologia.